Dopo i proclami annunciati all'atto dell' insediamento dal prof.monti,raggiungere l'obbiettivo di risanamento unitamente alla crescita e all'equità,rappresentavano per noi (SPI_CGIL) una novità positiva che purtroppo non si è realizzata.rigore finanziario ,crescita,equita' sociale sono obbiettivi condivisi che cgil e spi non hanno mai smesso di indicare come priorità del paese per superare la crisi finanziaria e non far cadere milioni di famiglie nella povertà.purtroppo il nostro giudizio non può che essere molto critico e con uno slogsn possiamo dire MOLTI PROCLAMI E NIENTE EQUITA'.
riteniamo dinon esagerare nel giudizio critico se affermiamo che a pagare il costo della crisi siano sempre i soliti ed in misura pesante, i redditi medi e bassi da lavoro e pensione.
ancora si interviene su pensioni, sul sistema previdenziale, non si chiamano alle proprie responsabilità coloro che fino ad oggi hanno dato poco o nulla, poco si fà per reperire l'enorme evasione fiscale (si và solo a controllare i piccoli artigiani e commercianti che non c'e la fanno più tra tasse , burocrazia, montagne di fogli e leggi, questo l'ho aggiunto io) ,nessuna patrimoniale sulle GRANDI RICCHEZZE, POCO SI Fà SUI CAPITALI SCUDATI, o verso che li detiene all'estero(accordo con la svizzera,sempre io)
ma si cerca di fare cassa sui poveri ed è socialmente insopportabile che si blocchi la rivalutazione delle pensioni da 936 euro lordi/mese e senza neanche una sforbiciata alle pensioni d'oro.
chiedevamo discontinuità a monti ma èchiara la continuità con il passato(anche peggio sempre io).
reagiremo con forza (?????sempre io )a queste misure che non hanno segno il di equtà che ci attendevamo e chiederemo al parlamento di intervenire per salvaguardare il potere di acquisto delle pensioni medio basse e rigettare le provocazioni sui 40 anni di contributi.contrasteremo queste ipotesi indicheremo alternative ,continueremo chiamando anche cisl ed uil nella mobilitazione e nelle iniziative finalizzate a cambiare la manovra rendendola coerente con gli obbiettivi di rigore ,equità e crescita che erano stati annunciati. chiederemo insomma meno proclami e più EQUITA'.
Questo è quello che scriveva il 06/12/2011 il segretario cgil spi di firenze(tranne quello scritto tra parentesi che sono io)..... tutto giusto e condivisibile...ma.......gli volevo solo ricordare che il partito del pd a cui sicuramente appartiene, come del resto il 90% della cgil, è in parlamento ed ha votato la fiducia a questo governo,ed a questa manovra iniqua, insieme al pdl , all'udc al fli.... ed a napolitano......tutti uniti non per il bene dell'italia, ma bensi per il loro bene, per raggiungere tutti (come fece razzi quando usci dall'idv per votare la fiducia a berlusconi) i famosi diritti della casta. i quali sono diritti acquisiti, mentre i diritti del popolo si possono tranquillamente calpestare ed abrogare (vedi 40 anni di contributi). cari amici e compagni....ricordatevi quando andremo a votare come ha votato il pd in questo governo.
Non ci sono altre vie d’uscita alla situazione: uscire dall’euro e riprendersi la sovranità monetaria. Il quadro è ormai chiarissimo agli occhi di tutti: lo scopo dell’alta finanza e dei banchieri che guidano il mondo è quello di averlo totalmente nelle loro mani distruggendo gli Stati nazionali e ogni differenza politica ed economica.
La prima a dover essere distrutta è l’Europa; le fasi che stiamo vivendo ne sono la più chiara testimonianza. Siamo pilotati spietatamente dalla Banca centrale europea verso la nostra fine, sotto le vesti del fallimento finanziario. A poco a poco i banchieri prendono il posto dei politici e la democrazia viene messa a tacere, come è successo in Grecia dove invece del referendum annunciato, è stato nominato primo ministro un ex vicepresidente della Bce. In Italia, dopo averla spinta nel baratro del debito con gli attacchi ai nostri titoli, è stato inviato dal nido della Bce dove è stato arroccato per oltre vent’anni, il signor Mario Monti con l’incarico di liquidare qualsiasi volontà di governo democratico e gli ultimi beni che l’Italia possiede.
Dobbiamo chiedere, dunque, nuove elezioni e presentarci in un partito che unisca, al di fuori di ogni ideologia politica, tutti coloro che vogliono raggiungere questo solo scopo:
uscire dall’euro, denunciando come illegittima, e quindi invalida, la rinuncia alla sovranità monetaria da parte di uno Stato sovrano; ricominciare a battere la moneta “Lira” e riservare l’acquisto dei titoli di Stato esclusivamente ai cittadini italiani.
Tutti i soci degli Italiani Liberi, tutti i loro amici e chiunque condivida questa proposta può mandare la propria firma alla posta degli Italiani Liberi.